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burattino

Milano, gay non può donare il sangue
14 giugno 2000 (leggi bene: 2000) Nuovo decreto i gay potranno donare sangue
 
Garantisti o Servi
Luigi Manconi
politicamente correttissimo
Faceva una certa impressione, la scorsa settimana, vedere in tv tutti quei dirigentoni del Pdl che, col ditino alzato, affermavano gravemente: “siamo garantisti”.

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«Carceri-bomba: intervenite subito o vi denunceremo»
Eleonora Martini
il Manifesto 17 luglio 2010
Proviamo a immaginare: fuori ci sono 35-37 gradi all'ombra; siete rinchiusi insieme ad altre due persone per venti ore al giorno in una stanza lunga tre metri e larga due, senza finestre, con un piccolo bagno attiguo privo di porta dove però è situata l'unica finestra dello spazio a vostra disposizione.

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A dieci anni dall'entrata in vigore del regolamento penitenziario

DENUNCIAMO IL CARCERE FUORILEGGE

A Buon Diritto e Antigone documentano le illegalità del sistema penitenziario

 


 

A dieci anni dall'entrata in vigore del regolamento penitenziario

DENUNCIAMO IL CARCERE FUORILEGGE

A Buon Diritto e Antigone documentano le illegalità del sistema penitenziario



Giovedì  15 luglio 2010 ore 13.00              Sala del Mappamondo Camera dei Deputati

Le associazioni A Buon Diritto e Antigone, con la collaborazione del settimanale Carta, presentano gli esposti indirizzati a Sindaci, Asl e Assessori regionali alla sanità, redatti a seguito delle visite effettuate nelle carceri più sovraffollate d’Italia tra il 21 giugno e il 2 luglio 2010.

Partecipano

i parlamentari Ignazio Marino presidente della Commissione di inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale  Rita Bernardini Lionello Cosentino Doris Lo Moro Guido Melis Melania Rizzoli Jean Leonard Touadi e i consiglieri regionali  Maurizio Acerbo (Abruzzo)  e   Luigi Nieri (Lazio)

Luigi Manconi presidente di A Buon Diritto   Patrizio Gonnella presidente di Antigone    avvocato Arturo Salerni









Ingresso Via della Missione, 4

I sig.ri giornalisti sono pregati di accreditarsi presso l’Ufficio stampa della Camera  al   n. 06.67602620
 
Fedeltà al capo
Luigi Manconi
Politicamente correttissimo
Giuliano Ferrara ha davvero facile gioco a ironizzare sulla vicenda grossolana e pasticciona, smandrappata e rozza, che vede protagonista “la nuova P2” (o “P3”).

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Immigrazione e Costituzione
Federica Resta
Luigi Manconi
“La qualità di immigrato «irregolare» diventa uno “stigma”, che funge da premessa ad un trattamento penalistico differenziato del soggetto, (…) in base ad una presunzione assoluta, che identifica un «tipo di autore» assoggettato, sempre e comunque, ad un più severo trattamento.”.

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Questa violenza
Luigi Manconi
Alle ore 15.45 di ieri, 7 luglio 2010, il ministro per i rapporti con il Parlamento nel corso del question time, rispondeva così agli interrogativi posti da Livia Turco: all’origine della tragedia dei 245 tra eritrei e somali rinchiusi nel carcere di Brak, vi sarebbe “un equivoco”.

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Mercoledì 7 luglio, ore 15.15   Sala del Mappamondo   Camera dei Deputati

Presto, fate presto!
245 eritrei, la Libia e noi


Introduce Luigi Manconi presidente di A Buon Diritto
Partecipano Giovanni Maria Bellu Fabio Granata Flavia Perina Savino Pezzotta Jean Leonard Touadi Livia Turco


Ingresso Via della Missione, 4

I sig.ri giornalisti sono pregati di accreditarsi presso l’Ufficio stampa della Camera al
n. 06.67602620
 
Clerico-fascisti
Politicamente correttissimo
Luigi Manconi
Nel discutere il saggio di Adriano Prosperi (“Eresie e devozioni”, Edizioni di Storia e Letteratura 2010), Giuliano Ferrara espone meglio di quanto abbia mai fatto, l’ispirazione profonda e la prospettiva strategica del proprio essere un “ateo devoto” (il Foglio, 30 giugno 2010).

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A Buon Diritto riconosciuta come persona offesa nel procedimento per la morte in questura di Aftani Yassin

Agrigento.
L'associazione A Buon Diritto,  è stata riconosciuta come persona offesa nel procedimento 
penale aperto dalla procura di Agrigento per la morte di Aftani Yassin, marocchino, 22 anni, avvenuta il 28 giugno 2010 nella camera di sicurezza della questura di Agrigento. L’associazione assistita dall’avvocato Danika La Loggia, ha nominato i propri periti -  PROF. PAOLO PROCACCIANTI e DR. CETTINA SORTINO - che parteciperanno all'autopsia sul corpo di Aftani Yassin nel pomeriggio di mercoledì 30 giugno.
 
Un marocchino di 22 anni, Y. A., si e' suicidato nella camera di sicurezza della questura di Agrigento dove era stato rinchiuso in attesa di comparire davanti al giudice per l'udienza di convalida del suo arresto. L'uomo si e' impiccato con la cintura dei pantaloni.
L'immigrato era stato arrestato due giorni fa, a Palma di Montechiaro, al culmine di una rissa, perche' si era reso responsabile dei reati di lesioni, minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale.
Perché Y.A. si è impiccato con la propria cintura?
Luigi Manconi,  presidente di A Buon Diritto:
“Da che mondo è mondo, da che questura è questura, da che caserma è caserma, chi viene rinchiuso in una camera di sicurezza viene privato della cintura, dei lacci delle scarpe e di qualunque altro oggetto o indumento che possa prestarsi ad atti di autolesionismo e, in particolare, all’impiccagione. Se è vero quanto si apprende da fonti interne alla questura di Agrigento, Y. A., 22 anni, marocchino, si sarebbe tolto la vita in una camera di sicurezza del locale questura impiccandosi con la propria cintura. Eppure le disposizioni relative al trattenimento degli arrestati sono tassative. Perché non sono state rispettate ad Agrigento?”
Un marocchino di 22 anni, Y. A., si e' suicidato nella camera di sicurezza della questura di Agrigento dove era stato rinchiuso in attesa di comparire davanti al giudice per l'udienza di convalida del suo arresto. L'uomo si e' impiccato con la cintura dei pantaloni.
L'immigrato era stato arrestato due giorni fa, a Palma di Montechiaro, al culmine di una rissa, perche' si era reso responsabile dei reati di lesioni, minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale.

Perché Y.A. si è impiccato con la propria cintura?
Luigi Manconi,  presidente di A Buon Diritto:
“Da che mondo è mondo, da che questura è questura, da che caserma è caserma, chi viene rinchiuso in una camera di sicurezza viene privato della cintura, dei lacci delle scarpe e di qualunque altro oggetto o indumento che possa prestarsi ad atti di autolesionismo e, in particolare, all’impiccagione. Se è vero quanto si apprende da fonti interne alla questura di Agrigento, Y. A., 22 anni, marocchino, si sarebbe tolto la vita in una camera di sicurezza del locale questura impiccandosi con la propria cintura. Eppure le disposizioni relative al trattenimento degli arrestati sono tassative. Perché non sono state rispettate ad Agrigento?”